Acciaio e committenza

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La costruzione metallica in Italia 1948-1971

Renato Morganti, Alessandra Tosone, Danilo Di Donato, Matteo Abita

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Un racconto delle vicende di alcuni significativi edifici in acciaio costruiti in Italia negli anni ’50-’70 da committenti come La Rinascente, Olivetti, Eni, Rai e CONI.
L’intreccio cui il titolo del volume rinvia, da sempre connota l’architettura e le professioni in essa coinvolte e pone in primo piano l’acciaio, affiancandolo a un soggetto che a pieno titolo è protagonista da sempre del processo edilizio – la committenza – cui gli autori affidano il ruolo di soggetto selettore/ordinatore dei cinque racconti in cui si articola la narrazione proposta, tutta incentrata su quella parte dell’architettura italiana del Novecento cui la storiografia ortodossa ha posto da sempre poca attenzione. Trovano così spazio alcuni tra i temi più ricorrenti dell’architettura in ferro fin dalle applicazioni ottocentesche: il complicato rapporto tra forma e tecnica; l’ambigua relazione tra architettura e ingegneria; lo stretto connubio tra costruzione e sperimentazione. Un libro quindi che apre un intrigante campo di ricerca, in larga parte ancora da esplorare.

INDICE

Prefazione Andrea Campioli
Introduzione. Mise en intrigue Renato Morganti

1. La Rinascente e i grandi magazzini. Nuove “cattedrali del consumo”
1.1. La rivoluzione nel commercio dei grandi magazzini
1.2. Il contesto italiano – Dai Bocconi alla nascita de La Rinascente
1.3. La Rinascente e i nuovi grandi magazzini dopo le guerre
1.4. I grandi magazzini di Piazza Duomo, Milano
1.5. Il complesso di Via Vernazza, Genova
1.6. I grandi magazzini di Piazza Fiume, Roma
1.7. L’acciaio tra occultamento e svelamento

2. Olivetti e la fabbrica. Paesaggi industriali a Ivrea
2.1. “La rivoluzione siderurgica”
2.2. Il contesto italiano
2.3. Olivetti e la fabbrica
2.4. OMO – Officine Meccaniche Olivetti, San Bernardo di Ivrea
2.5. Officina H, Nuova ICO, Ivrea
2.6. Il Nuovo Attrezzaggio, San Bernardo di Ivrea
2.7. Il complesso industriale di Scarmagno
2.8. L’acciaio tra progettazione integrale e design del componente

3. ENI e i Palazzi Uffici. Corporate Identity per Metanopoli
3.1. La Ricostruzione post-bellica, l’ENI protagonista
3.2. Metanopoli
3.3. I palazzi per uffici nel panorama internazionale
3.4. I Palazzi Uffici dell’ENI
3.5. Primo Palazzo Uffici: Nizzoli-Oliveri e il radicamento al luogo
3.6. Secondo Palazzo Uffici: lo Studio BR e i modelli internazionali
3.7. Terzo Palazzo Uffici: Albini-Helg e la ricerca d’autore
3.8. L’acciaio tra sperimentazione e prassi

4. Rai e le sedi direzionali. Emblemi di una società della comunicazione
4.1. La rivoluzione manageriale
4.2. “Stato banchiere e imprenditore” nel contesto italiano
4.3. La committenza Rai
4.4. L’edificio di Viale Mazzini, Roma
4.5. L’edificio di Via Cernaia, Torino
4.6. L’acciaio tra innovazione e tradizione

5. CONI e gli impianti olimpici. Città e sport. Roma Sessanta
5.1. Piani e programmi nelle Olimpiadi di Roma
5.2. C.O.R. – Costruzioni Olimpiche Roma
5.3. Impianti sportivi e contesti archeologici
5.4. I Centri Olimpici
5.5. Impianti sportivi e contesti extra-urbani
5.6. L’acciaio tra temporaneità e permanenza

Postfazione Mario De Miranda

Bibliografia

Fonti delle illustrazioni

 

Renato Morganti
Ordinario di Architettura Tecnica e Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Civile, Edile-Architettura e Ambientale (ICEAA – L’Aquila), è membro del Consiglio direttivo di Docomomo Italia e del comitato scientifico di riviste e collane editoriali. Dal 2006 coordina a L’Aquila ricerche sui temi della cultura della costruzione metallica e del recupero del costruito. È autore di monografie, saggi e articoli e le sue opere, più volte premiate, sono state pubblicate su riviste, monografie e rassegne di architettura in Italia e all’estero.

Alessandra Tosone
Associato di Architettura Tecnica e membro del collegio del Dottorato di Ricerca (ICEAA – L’Aquila), svolge attività didattica nel corso di Laurea magistrale in Ingegneria Edile-Architettura dove insegna Materiali e Tecniche per il Recupero e coordina il laboratorio integrato di tesi di laurea dei corsi inerenti il recupero e la conservazione degli edifici. È autrice di numerosi contributi sul recupero del costruito e la cultura della costruzione metallica pubblicati in volumi collettanei, riviste e atti di convegno a carattere nazionale e internazionale.

Danilo Di Donato
Ricercatore di Architettura Tecnica e membro del collegio del Dottorato di Ricerca (ICEAA – L’Aquila), svolge attività didattica nell’ambito dei corsi di Laurea magistrale in Ingegneria Edile-Architettura e Ingegneria Civile dove è titolare del corso di Architettura Tecnica. E’autore di più contributi sulla cultura della costruzione metallica pubblicati in riviste e atti di convegno a carattere nazionale e internazionale.

Matteo Abita
Dottore di Ricerca in Ingegneria Civile, Edile-Architettura e Ambientale svolge in qualità di assegnista, presso il DICEAA – L’Aquila, attività di ricerca sugli strumenti digitali per la valorizzazione della cultura della costruzione metallica e sull’edilizia circolare i cui esiti sono stati pubblicati in riviste e atti di convegno a carattere nazionale e internazionale.

Informazioni aggiuntive

ISBN

978-88-96386-79-8

formato

16,8 x 24 cm

pagine

216

collana

Culture costruttive per il recupero sostenibile

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