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Cultura materiale e progetto sostenibile

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Una guida al “mantenimento” dei trabocchi della costa teatina

di Maria Cristina Forlani

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L’acquisto include l’allegato Piano di Manutenzione e Schede per una guida rapida alla conoscenza e alla visita dei trabocchi scaricabile nella sezione Download del proprio account EdicomStore.

 

Il trabocco è un’architettura per la piccola pesca realizzata con un sistema complesso di pali e travi in legno, ferri e corde.
Per effetto della loro diffusione lungo il litorale teatino, i Trabocchi rendono riconoscibile un’importante porzione di territorio, un punto di forza irrinunciabile, attrattivo e fondamentale per la promozione delle “risorse resistenti nel tempo”. La Provincia di Chieti ha da tempo avviato un’importante azione progettuale orientata alla valorizzazione della Costa dei Trabocchi nel quadro ampio della duplice necessità di salvaguardare il territorio nella sua complessità e di valorizzare il patrimonio puntuale locale.
Su questi obiettivi è stata impostata la ricerca voluta dalla Provincia di Chieti per contribuire al processo di pianificazione in itinere in un progetto innovativo e ambizioso che possa condurre a un territorio competitivo, autentico, salvaguardato e coerente verso forme di sviluppo sostenibile. Sono stati ripresi studi, ricerche e sperimentazioni per inquadrare e attualizzare il significato dei trabocchi; è stato studiato il “sistema”, evidenziandone le qualità, leggendone i legami con il luogo e sottolineandone l’identità culturale. Si è ricercata l’essenza per definire l’anello di congiunzione tra il loro passato e un possibile futuro volto a proporre un presente di qualità per l’avvenire della costa.

Il volume documenta l’attività di ricerca applicata svolta dall’unità di ricerca configurata tra le Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara e “Federico II” di Napoli; sono stati trattati aspetti tecnologico-costruttivi, strutturali e ambientali rivolti a delineare strumenti operativi e di supporto alle decisioni per la valorizzazione della Costa dei Trabocchi mediante il controllo delle soluzioni tecniche per il mantenimento del “genius loci” costituito dai “trabocchi”.
Partendo dallo studio dei trabocchi, dalle analisi del sistema, del processo costruttivo e del comportamento strutturale è stato possibile delineare guide per la costruzione appropriata e la manutenzione.
Si è considerata, inoltre, la possibilità di nuove utilizzazioni; nella proposta di recupero, ma ancor più in quella di riuso dei trabocchi, uno degli elementi caratterizzanti l’offerta può essere proprio quello di ritrovare nuove modalità di fruizione che dovranno risultare compatibili con la conservazione dell’identità “culturale”.

Il testo è articolato intorno a due prioritari argomenti per una politica attenta all’identità dei luoghi per uno sviluppo locale sostenibile: la conservazione dell’eredità materiale (attraverso la ricostruzione della “conoscenza” e della “pratica” dei sistemi costruttivi) per produrre strumenti operativi adeguati alle azioni di recupero di tale patrimonio, e l’attualizzazione dell’eredità culturale, mediante indicazioni per la definizione di linee guida volte all’innovazione del sistema balneare connotato da riconoscibilità locale. Lo scopo è principalmente quello di sollecitare riflessioni di metodo per un approccio al progetto di architettura nell’ottica della sostenibilità in una particolare, vulnerabile, situazione ambientale.

INDICE

Introduzione (A. Di Chiacchio, A. Cipressi)
Presentazione dello studio (M.C. Forlani)

PARTE PRIMA – I TRABOCCHI DELLA COSTA TEATINA

IL CENSIMENTO
1. Introduzione alla conoscenza dei trabocchi della costa teatina
1.1. Note storiche e stato dell’arte
1.2. I trabocchi del comune di Ortona a Mare
1.3. I trabocchi del comune di S. Vito Chietino
1.4. I trabocchi del comune di Rocca S. Giovanni
1.5. I trabocchi del comune di Fossacesia
1.6. I trabocchi del comune di Vasto

LA COSTRUZIONE
2. Aspetti costruttivi e tecnologici
2.1. L’origine tipo-tecnologica
2.2. Le caratteristiche tipo-tecnologiche dei trabocchi
2.3. Gli elementi caratterizzanti e le tecnologie di base
2.4. Le prestazioni specifiche del sistema “trabocco”
2.5. Le fasi e le modalità di costruzione

LA STRUTTURA
3. Aspetti statici e caratterizzazione meccanica dei trabocchi
3.1. Il comportamento strutturale
3.2. Prove statiche e dinamiche di laboratorio
3.3. Test dinamici in sito
3.4. Modelli numerici agli elementi finiti di due configurazioni tipologiche
3.5. Tipologia e comportamento strutturale dei nodi e degli elementi resistenti

LA MANUTENZIONE
4. L’impostazione del Piano di manutenzione
4.1. Caratterizzazione del processo manutentivo per i trabocchi abruzzesi

NOTE CONCLUSIVE
5. Per uno sviluppo sostenibile del territorio costiero
5.1. Caratteristiche morfo-tecnologiche dei sistemi
5.2. Caratteristiche antropico-naturali degli ambiti
5.3. Suggerimenti per un turismo sostenibile della costa dei trabocchi

PARTE SECONDA – IL TRABOCCO DEL “TURCHINIO”

L’ORGANIZZAZIONE DELLA CONOSCENZA DEL “TURCHINIO”
6. Dalle conoscenze tacite alla trasmissione organizzata del sapere
6.1. Sistematizzare il genius loci
6.2. Analisi del sistema Turchinio

DALL’ESPERIENZA DEI TRABOCCANTI AL “RECUPERO” DEL “TURCHINIO”
7. Il progetto di recupero e le fasi del processo
7.1. L’approccio progettuale e le scelte di intervento
7.2. Le fasi e le peculiarità del processo di intervento

DAL “LABORATORIO” SPERIMENTALE AL PIANO DI MANUTENZIONE
SU “MISURA” DEL TURCHINIO
8. La proposta di manutenzione
8.1. Un’idea di Piano su misura
8.2. Verifiche sperimentali di durabilità: le prove d’invecchiamento accelerato
degli elementi critici del “sistema trabocco”

ALLEGATI
Piano di manutenzione del trabocco di Punta
del Turchinio

Maria Cristina Forlani
Architetto, è professore ordinario in Progettazione Tecnologica dell’Architettura e insegna Progettazione Ambientale presso il Dipartimento d’Architettura dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara.
È stata coordinatore del Dottorato di Ricerca in “Cultura Tecnologica e Progettazione Ambientale” dal XIX al XXIII ciclo e coordinatore della Sezione di Scienze dell’Ingegneria e dell’Architettura della “G. D’Annunzio School of Advanced Studies” dal XXIV.
Si è occupata, dagli anni ’80, di questioni ambientali per l’architettura e in maniera specifica di tecnologie appropriate e di sostenibilità degli interventi in aree sensibili. In particolare la ricerca e la sperimentazione progettuale è stata sviluppata alle diverse scale d’intervento – dal manufatto al territorio – nell’intento di configurare un sistema produttivo a cicli chiusi e innovare l’approccio metodologico al progetto introducendo parametri ‘ecologici’. È autrice di numerosi saggi e articoli sui sistemi costruttivi e sulle tecnologie appropriate con puntuale riferimento al tema della qualità ambientale nella riqualificazione dell’esistente e nel rinnovo edilizio.

Informazioni aggiuntive

formato

21 x 29,7 cm

pagine

296

ISBN

978-88-96386-32-3

collana