Terra battuta: tecnica costruttiva e recupero

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Linee guida per le procedure di intervento
Gaia Bollini

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Concepito “a metà tra manuale e guida operativa”, il volume indaga efficacemente le potenzialità di un antico materiale da costruzione, la terra, svelandone caratteristiche, peculiarità e limiti, rammentandoci che “laddove sia impiegata, la terra non è altro che una risorsa come molte altre”. Il focus della trattazione è la terra battuta, una delle tecniche di costruzione utilizzate in Italia ed in particolare nel territorio piemontese ricompreso nell’area fra Alessandria, Novi Ligure e Tortona.

Il testo – articolato in tre Sezioni, tre Appendici e quaranta Box di approfondimento – affronta il tema delle criticità tecniche correlate al recupero del patrimonio esistente e si propone come strumento capace di colmare l’interruzione di memoria e l’oblio culturale che hanno causato la perdita di conoscenza sia del materiale (la terra) che del saper fare (progettuale e tecnico).

L’attenzione dell’autrice si è concentrata soprattutto sul corretto impiego della terra (battuta) – con incursioni nel mondo dell’architettura contemporanea – nel tentativo di recuperare quella confidenza e familiarità necessarie al mondo professionale, alle maestranze e alla committenza affinché la terra torni ad essere riconosciuta, innanzitutto, come materiale da costruzione.

INDICE

Presentazione

Piccole pietre che sorreggono il mondo

A mo’ di prefazione… Ricordando l’arch. Eugenio Galdieri

Premessa

Introduzione: istruzioni per l’uso

Sezione 1 – RIFERIMENTI DI BASE

1. Il materiale terra: cos’é
1.1. Genesi e definizione
1.2. Costituzione
1.3. La terra: materia prima per costruire

2. La tecnica costruttiva della terra battuta
2.1. Terra battuta
2.2. Tecnica di messa in opera
2.3. Il modello strutturale

3. Prestazioni e caratteristiche dei manufatti in terra battuta
3.1. Benessere abitativo
3.2. Durabilità e gestione
3.3. Bioecologicità
3.4. Caratteristiche fisico-meccaniche della terra battuta
3.5. Caratteristiche meccaniche
3.6. Caratteristiche fisiche

Sezione 2 – DANNO E DEGRADO

4. Il patrimonio architettonico
4.1. La terra battuta dell’alessandrino

5. I fenomeni di dissesto
5.1. Le fondazioni
5.2. Il rapporto pieni e vuoti
5.3. La muratura
5.4. La copertura
5.5. I solai

6. I fenomeni di degrado
6.1. Fattori antropici
6.1.1. Fondazione e/o basamento
6.1.2. Muratura: intonaco
6.1.3. Copertura
6.1.4. Discontinuità
6.2. Fattori naturali
6.2.1. Azione diretta dell’acqua (di pioggia)
6.2.2. Azione indiretta dell’acqua: risalita capillare
6.2.3. Azione del vento
6.2.4. Azione negativa della vegetazione e di organismi viventi

7. Interpretazione e diagnosi
7.1. Evoluzione storica
7.2. Diagnosi

Sezione 3 – SOLUZIONI E INTERVENTI

8. L’approccio

9. Come risolvere
9.1. Umidità di risalita
9.1.1. Descrizione della patologia
9.1.2. Interventi
9.2. Lesioni e fessurazioni
9.2.1. Descrizione della patologia
9.2.2. Interventi
9.3. Reintegri (mancanza di materiale, erosione ecc.)
9.3.1. Descrizione della patologia
9.3.2. Interventi
9.4. Degrado dell’angolo
9.4.1. Descrizione della patologia
9.4.2. Interventi
9.5. Distacco dell’intonaco
9.5.1. Descrizione della patologia
9.5.2. Interventi

10. Come intervenire
10.1. Fondazioni
10.2. Solaio contro terra
10.3. Solaio di interpiano
10.4. Copertura
10.5. Aperture
10.6. Intonaci
10.7. Impianti interni
10.8. Intorno dell’edificio (drenaggi)

11. Innovazione tecnologica in materia di prodotti e tecniche in terra

12. Il recupero, l’adeguamento e il rispetto delle norme: riflessioni
12.1. Adeguamento sismico (Sara Frumento)
12.1.1. Interventi strutturali
12.1.2. Incremento della resistenza delle pareti
12.1.3. Collegamento carente tra parete-parete e parete-solaio
12.1.4. Riduzione della deformabilità dei solai
12.1.5. Realizzazione di giunti sismici
12.2. Adeguamento termico
12.2.1. Coerenza prestazionale: i materiali
12.2.2. Messa in opera

13. Un esempio: cantiere di recupero di cascina in terra battuta a Novi Ligure (AL)
13.1. Descrizione del manufatto
13.2. Principali opere eseguite
13.2.1. Sistemazione interna
13.2.2. Recupero rustici
13.2.3. Interventi puntuali (dissesti e degradi)
13.2.4. Rifacimento dell’intonaco
13.2.5. Rifacimento della copertura
13.2.6. Esecuzione della pavimentazione perimetrale

APPENDICI

A. Riconoscimento e classificazione di un terreno

B. Due esempi di cantieri di recupero di strutture in terra monolitiche
B.1. Il caso dell’atterrato di Contrada Fontevannazza (Treia, MC) (Anna Paola Conti)
B.2. Il caso di Borgocapo (Casalincontrada, CH) (Gianfranco Conti e Stefania Giardinelli)

C. La terra (battuta) nella contemporaneità

Bibliografia
Riferimenti utili

Informazioni aggiuntive

ISBN

978-88-96386-37-8

formato

17 x 24 cm

pagine

272